2/Separazione – Disorientamento: domande di senso

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Nell’immediato, la separazione del nucleo familiare porta in sé ai suoi componenti un profondo senso di disorientamento caratterizzato da domande sul senso della propria vita: chi siamo, dove andiamo, chi sarà con noi ora?

Queste domande appartengono a tutti noi e ci accompagnano per tutta la vita: esse si fanno vive, ogni volta che la perdita, sia essa di una persona o di una situazione/status, si fa presente. Questa ricerca di senso, significato, si fa presente ogni volta che l’ignoto bussa prepotentemente alla nostra porta.

Non possiamo e non dobbiamo quindi dimenticare che di fatto l’intera nostra vita è segnata da questo cammino di ricerca. Come adulti, se siamo consapevoli di ciò, lo siamo anche del fatto che la vita è caratterizzata da un continuo fluire di eventi a cui dobbiamo far fronte: nulla è statico, uguale a se stesso, nel bene e nel male.

E’ questa consapevolezza rispetto all’esistenza del cambiamento, che può dare all’adulto quello sguardo di speranza imprescindibile per poter affrontare positivamente i momenti di crisi. E’ con questo sguardo di speranza che il genitore può sostenere il proprio figlio. Il bambino, l’adolescente, diversamente dall’adulto, non ha ancora fatto esperienza del fatto che ogni situazione specifica è transitoria. Per il ragazzo il qui e ora è per sempre.

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1/Separazione – Evento che delimita un prima e un dopo nella propria storia familiare

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La separazione è un fenomeno che va a modificare in modo radicale l’assetto di una famiglia. In particolare, il figlio si trova a dover fare i conti con un cambiamento che può portare con sé la paura lecita e tangibile di una rottura definitiva dei legami che costituiscono la base della propria identità (“Che ne sarà di me, chi si occuperà di me?). L’adulto, dal canto suo, si trova alle prese con una realtà che si scontra con il suo progetto di vita iniziale
In questo clima in cui tutto cambia diventa fondamentale trovare il filo rosso che collega il nostro essere prima, quando si era una famiglia unita, a quello del dopo: quello della famiglia separata. Tale compito spetta ad ogni individuo della famiglia, ma saranno i genitori che, per primi, dovranno trovare un nuovo equilibrio per consentire al figlio di ritrovare se stesso all’interno di un contesto differente.

Questo processo richiede a entrambi i genitori un grande dispendio di energie: una tregua forzata, in nome del figlio, per poter riorganizzare sul piano educativo la parte della loro vita che sarà ancora in comune, nonostante la rottura del legame coniugale.

Per poter intraprendere questo cammino, che porta alla ridefinizione della nuova famiglia, i genitori devono esprimere, in modo sempre più chiaro a sé e all’altro, il vissuto che stanno attraversando: la sofferenza che, per ognuno di loro, il passaggio della separazione comporta. Questo processo di nominazione delle emozioni consentirà alla coppia la costruzione di un terreno nuovo in cui ognuno potrà mettere in campo tutte le proprie risorse per offrire al figlio un nuovo spazio relazionale in cui tutti i soggetti che hanno fatto parte della sua vita fino ad allora potranno continuare a farne parte.

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